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Un numero verde per la manutenzione caldaia

Per un caldaista la comunicazione telefonica con i propri clienti è molto importante, soprattutto in due casi: per le situazioni di emergenza e per la manutenzione ordinaria. Occorre farsi trovare preparati e disponibili, ma come intercettare l’attenzione dell’utente che ha bisogno della manutenzione caldaia? Con un numero verde posizionato in punti strategici che tra poco sveleremo.

Migliorare il servizio di manutenzione caldaia

Il numero verde del caldaista deve essere visibile in due punti: sulla caldaia e all’interno del libretto di manutenzione, meglio se posizionato su adesivo con il tipico colore verde del numero gratuito. Il cliente potrà chiamare il numero verde in caso di emergenza, trovandolo dirattemente sul rivestimento della caldaia. L’adesivo della caldaia è una mossa intelligente quanto utile, anche in caso di vendita e affitto il numero verde rimarrà lì in bella vista alle persone che abiteranno l’immobile. L’adesivo del numero verde posizionato sul libretto della caldaia servirà da promemoria per i controlli futuri, sia per la manutenzione che per il controllo dei fumi.

Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia

Parlando nello specifico della manutenzione della caldaia possiamo dire che è obbligatoria per legge, le tempistiche che dipendono dal tipo di impianto e dal combustibile utilizzato. In linea generale possiamo dire che la revisione avviene ogni 1, 2 o 4 anni. Ma vediamo le tempistiche per ogni tipo di caldaia:

  • Ogni anno per le caldaie non alimentate a gas, a biomassa e combustibile liquido.
  • Ogni 2 anni per le caldaie a gas la cui installazione risale a più di 8 anni.
  • Ogni 2 anni per le caldaie con generatore di calore ad acqua calda e focolare aperto con camera stagna di tipo B.
  • Ogni 4 anni per le caldaie a gas con camera stagna tipo C la cui installazione risale a più di 8 anni.

Ogni quanto va fatto il controllo dei fumi

Discorso simile per quanto riguarda il controllo dei fumi o bollino blu. Il test sul controllo dei fumi verifica il funzionamento del bruciatore, i valori di tiraggio, la temperatura dei fumi emessi e i valori inquinanti emessi. Anche in questo caso è obbligatorio per legge e deve essere così effettuato.

  • Ogni 2 anni per le caldaie con potenza da 10 kW a 100 kW alimentate a combustibile liquido o solido.
  • Ogni 4 anni per le caldaie con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW alimentate a gas metano o GPL.
  • Ogni anno per gli impianti termici con potenza superiore a 100 kW alimentate con combustibile liquido o solido.

Il libretto della caldaia

Il libretto della caldaia è una sorta di diario dell’impianto tecnico. Il manutentore è tenuto a inserire tutte le informazioni dell’impianto: il responsabile, i generatori, le date delle manutenzioni effettuate, le date dei controlli dei fumi e le date dei futuri controlli.

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